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Di seguito ultimo comunicato stampa con aggiornamenti di immagini  (Agosto 2026)

CASTEL DEL GIUDICE, IL BORGO CHE COMBATTE LO SPOPOLAMENTO: ORA CERCA NUOVI ABITANTI

Dopo oltre vent'anni di rigenerazione, il piccolo comune molisano apre una nuova fase: attrarre famiglie, professionisti, lavoratori da remoto, artigiani e imprenditori disposti a vivere e costruire il futuro del paese.


Castel del Giudice (Isernia) – Per anni la sfida dei piccoli comuni delle aree interne è stata quella di salvare case, borghi e paesaggi dall'abbandono. Oggi Castel del Giudice prova a compiere un passo ulteriore: non soltanto recuperare i luoghi, ma riportare persone a viverli.

Il piccolo comune dell'Appennino molisano lancia così "Riabitare Castel del Giudice", un progetto rivolto a famiglie, professionisti, lavoratori da remoto, artigiani e imprenditori interessati a valutare la possibilità di trasferirsi stabilmente nel territorio.

L'obiettivo è affrontare uno dei problemi più profondi delle aree interne italiane: la perdita progressiva di popolazione e, insieme ad essa, di servizi, attività economiche e relazioni sociali.


DAL RECUPERO DEL BORGO ALLA RIGENERAZIONE DEMOGRAFICA

Castel del Giudice arriva a questa nuova fase dopo oltre vent'anni di interventi di rigenerazione.

Uno dei simboli più conosciuti di questo percorso è Borgo Tufi, nato dal recupero di un antico nucleo rurale abbandonato e trasformato in struttura ricettiva diffusa.

Quel percorso ha dimostrato che gli edifici possono essere recuperati. La nuova domanda è più complessa: come si riportano persone a vivere stabilmente in un piccolo paese appenninico?

È da questa domanda che nasce il nuovo progetto. Il Comune intende passare dalla rigenerazione fisica alla rigenerazione demografica, economica e sociale, cercando di costruire condizioni concrete per chi desidera cambiare vita e scegliere un territorio interno come luogo nel quale abitare e lavorare.


NON TURISTI, MA POSSIBILI NUOVI CITTADINI

"Riabitare Castel del Giudice" non nasce come iniziativa turistica.

Chi arriva viene invitato a conoscere il territorio, le sue opportunità e le sue difficoltà e a verificare se esistano le condizioni per costruire un progetto di vita stabile.

Il paese cerca nuovi abitanti, non semplicemente visitatori.

Famiglie in cerca di una diversa qualità della vita, professionisti che possono lavorare da remoto, artigiani interessati ad avviare un'attività, imprenditori e persone con competenze utili allo sviluppo locale diventano così potenziali protagonisti del percorso.

Alla base c'è l'idea che la rigenerazione non possa essere imposta dall'esterno, ma debba nascere dall'incontro tra chi già vive nel territorio e chi sceglie di arrivare.

Il "diritto di restare" dei residenti storici incontra così il "desiderio di arrivare" di nuovi abitanti.


TRE CANTIERI PER COSTRUIRE UN PAESE ABITABILE

Il progetto si articola attraverso tre ambiti di intervento definiti Cantieri Sistemici.

Il primo riguarda la demografia e punta ad accompagnare nuovi abitanti verso scelte residenziali consapevoli e durature.

Il secondo riguarda l'economia, con l'obiettivo di creare opportunità attraverso lavoro da remoto, nuove professionalità, iniziative imprenditoriali e integrazione con le attività e le filiere locali.

Il terzo affronta il tema dei servizi, dalla mobilità alla qualità della vita quotidiana, elementi decisivi per rendere possibile la permanenza in un piccolo comune di montagna.

La scommessa è affrontare contemporaneamente questi aspetti, perché una casa disponibile, da sola, non basta a convincere una famiglia a trasferirsi. Servono lavoro, servizi, relazioni e la possibilità di sentirsi parte di una comunità.


UN LABORATORIO PER LE AREE INTERNE

Il caso di Castel del Giudice riguarda un comune di piccole dimensioni, ma pone una questione che attraversa gran parte dell'Italia interna. Molti territori dispongono di immobili vuoti, patrimonio ambientale e una buona qualità della vita, ma continuano a perdere popolazione. Castel del Giudice prova a sperimentare una strada diversa: mettere insieme recupero del patrimonio, attrazione di nuovi abitanti, sviluppo economico e servizi.

Il percorso è accompagnato dal Manifesto per la Rigenerazione Appenninica, con cui il Comune propone una visione di lungo periodo per trasformare il paese in un laboratorio permanente di rigenerazione.

«Non stiamo semplicemente gestendo un piccolo luogo appenninico: stiamo guidando una rivoluzione silenziosa contro l'inevitabilità dello spopolamento».

La sfida, ora, è capire se un piccolo paese possa diventare non soltanto un luogo dal quale non essere costretti a partire, ma anche un luogo nel quale qualcuno possa scegliere di arrivare.


CONTATTI E MATERIALI PER LA STAMPA

Comune di Castel del Giudice

Email: info@comune.casteldelgiudice.is.it

Sito: www.rigenerazioneterritoriale.blog - per visite e adesioni la sezione "Cambia Vita"

Progetto RiAbitare Castel del Giudice

vannitreu@gmail.com

cell 3283311870

Sono disponibili per le redazioni:

Oltre 50 immagini; video in diversi formati; dossier sui più recenti progetti realizzati; scheda sintetica di approfondimento; documentazione relativa agli ultimi vent'anni di rigenerazione di Castel del Giudice.


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